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Dalla Assemblea annuale di Confesercenti forlivese arriva la approvazione del Codice Etico
Postato il 22/11/2018

Nel corso della Assemblea Annuale, svoltasi a Forlì il 20 novembre scorso Confesercenti forlivese ha approvato all’unanimità il proprio Codice Etico. Dopo l’introduzione di Mauro Lazzarini, Presidente dell’Organizzazione forlivese, il direttore di Confesercenti  Giancarlo Corzani ha dialogato dell’importanza di tale documento  con  il Sindaco di Forlì Davide Drei, il Presidente di Unioncamere Emilia Romagna Alberto Zambianchi e la Vice Presidente della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì Monica Fantini. Ognuno di loro ha portato la propria testimonianza confermando l’opportunità e l’importanza di dotarsi di uno strumento come il Codice Etico. Le conclusioni sono state affidate a Dario Domenichini, Presidente Regionale di Confesercenti Emilia Romagna. Di seguito il testo integrale del documento. 

 

CODICE ETICO CONFESERCENTI FORLIVESE

PRIMA PARTE

Articolo 1

DESTINATARI  DEL CODICE ETICO

Il Codice Etico è diretto agli associati, ai vertici associativi, ai dipendenti, ai collaboratori ed ai rappresentanti della Confesercenti Provinciale forlivese in organismi esterni, i quali devono ispirare il proprio comportamento professionale ed associativo al rispetto dei seguenti impegni:

ASSOCIATI

Gli associati si impegnano:

  • a partecipare alla vita associativa;
  • a contribuire alle scelte associative in piena autonomia ed integrità al fine di realizzare l’interesse associativo;
  • a non aderire ad Organizzazioni che perseguano interessi contrastanti o concorrenziali con quelli della Confederazione;
  • a rispettare il Codice Etico ed i provvedimenti adottati dalla Confederazione nel rispetto delle direttive confederali ed a esprimere le proprie posizioni preventivamente nelle sedi preposte al dibattito interno;
  • ad informare tempestivamente la Confederazione della sussistenza di situazioni suscettibili di modificare il proprio rapporto;
  • a tutelare il buon nome e l’immagine della Confederazione e dei suoi vertici;
  • ad agire nel rispetto e onestamente nei rapporti con le persone, verso le istituzioni e l’intero sistema economico.

Gli associati, nella qualità di imprenditori, si impegnano, altresì:

  • ad applicare le norme di legge e dei contratti di lavoro;
  • a comportarsi correttamente nei confronti dei propri dipendenti favorendo la loro crescita professionale e la sicurezza sul lavoro;
  • a comportarsi correttamente nei confronti dei clienti e dei fornitori;
  • ad assumere e mantenere rapporti corretti ed integri moralmente nei confronti della Pubblica Amministrazione.

VERTICI ASSOCIATIVI

I candidati ai vertici associativi della Confesercenti Provinciale Forlivese (previsti dallo Statuto) si impegnano a fornire, su richiesta delle istanze competenti, tutte le informazioni necessarie al fine di dimostrare il possesso di comportamenti personali, professionali ed associativi ineccepibili.

In particolare, i nominati ad incarichi associativi si impegnano:

  • ad assumere gli incarichi nel rispetto degli associati, del sistema confederale e del mondo esterno;
  • a mantenere in tutte le sedi (compreso il web) un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, correttezza, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle Istituzioni prescindendo dalle proprie opinioni politiche nello svolgimento del proprio incarico;
  • ad osservare il Codice Etico e le direttive confederali contribuendo al dibattito nelle sedi proprie ma mantenendo l’unità del sistema al mondo esterno;
  • a fare un uso riservato delle informazioni di cui si viene a conoscenza in virtù delle proprie cariche;
  • a mantenere con le forze politiche un comportamento autonomo ed indipendente;
  • a trattare tutti gli associati con uguale dignità;
  • a comunicare qualsiasi fatto che possa in qualunque modo danneggiare l’immagine e la reputazione della Confederazione o delle sue componenti;
  • a non assumere incarichi o partecipazioni di ogni tipo in Organizzazioni concorrenti;
  • a rimettere il proprio mandato qualora, per motivi personali, professionali o oggettivi, la permanenza possa pregiudicare l’immagine della Confederazione e delle sue componenti.

La Confesercenti Provinciale Forlivese promuove il rispetto e l’educazione alla legalità e assume l’impegno di comportarsi con equità e giustizia verso tutti i propri dipendenti e collaboratori rispettandone la dignità, i diritti e garantendone la crescita professionale.

I DIPENDENTI

Gestione risorse umane

Nella gestione delle risorse umane Confesercenti:

  • adotta politiche del personale che si basino sulla valorizzazione del merito e lo sviluppo della professionalità, in particolare si impegna ad adottare criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa al rapporto di lavoro con i propri dipendenti e collaboratori esterni; sono vietate pertanto pratiche discriminatorie nella selezione, assunzione, formazione, gestione e sviluppo e retribuzione del personale, nonché ogni forma di nepotismo e favoritismo;
  • informa in maniera esauriente il dipendente appena assunto sulle caratteristiche delle mansioni e della funzione, su elementi normativi e retributivi e richiede il rispetto dei contenuti nel Codice Etico;
  • crea canali di comunicazione con i dipendenti in modo da rendere continuo e collaborativo il rapporto con gli stessi;
  • richiede a tutti i collaboratori, ciascuno per quanto di competenza, di adottare comportamenti coerenti con i principi di cui ai punti precedenti.

Tutti i dipendenti della Confesercenti Provinciale forlivese, in qualsiasi livello di inquadramento ed indipendentemente dalla natura del rapporto lavorativo, sono tenuti a:

  • rispettare le norme organizzative e disciplinari, adottate dagli organi associativi, con lealtà e correttezza;
  • rispettare puntualmente tutte le disposizioni e procedure previste dal modello di organizzazione, gestione e controllo vigenti;
  • applicare con scrupolo e diligenza le norme procedimentali nello svolgimento dei servizi agli associati al fine di evitare loro pregiudizi e ritardi e comunque per evitare di far conseguire loro indebiti contributi, aiuti, sussidi e finanziamenti;
  • svolgere l’attività lavorativa nell’interesse della Confesercenti Provinciale forlivese, attenendosi alle indicazioni degli organi associativi e direttivi al fine di conseguire i risultati indicati dalla Confederazione;
  • informare e concordare con la Confesercenti Provinciale Forlivese in ordine ad eventuali incarichi, rapporti di lavoro o collaborazione esterni;
  • tenere un comportamento diretto a tutelare gli interessi della Confesercenti Provinciale Forlivese, anche in termini patrimoniali, evitando comportamenti pregiudizievoli per l’immagine, la reputazione, il patrimonio e le finanze della Confesercenti Provinciale Forlivese, nel rispetto dei doveri di diligenza ed affidamento inerenti al rapporto di lavoro subordinato.

RAPPRESENTANTI IN ORGANISMI ESTERNI

Gli associati, i responsabili eletti negli organi confederali, i dipendenti ed i soggetti, anche esterni alla Confesercenti Provinciale Forlivese, che, su designazione degli organi di questa, vengono nominati in organismi di enti, società, istituzioni pubbliche o private, sono tenuti a:

  • svolgere il loro mandato nell'interesse dell'Ente designante e nel rispetto degli orientamenti che la Confesercenti Provinciale Forlivese deve loro fornire;
  • all'informativa costante sullo svolgimento del loro mandato.

TUTELA DEL PATRIMONIO

Confesercenti riconosce il carattere di contiguità dei relativi interessi patrimoniali. Essa pertanto si impegna nella tutela del proprio patrimonio e nella gestione dei rischi che possono creare nocumento. Individua ed adotta pertanto le azioni di risk management, le direzioni responsabili e ove necessario le forme assicurative più appropriate per la tutela del patrimonio immobiliare e mobiliare, delle partecipazioni, dei crediti e degli altri asset aziendali. I dipendenti, gli ammnistratori ed i collaboratori devono utilizzare i beni della Società esclusivamente per il raggiungimento dei fini aziendali, a meno che l’utilizzo per fini privati sia specificatamente consentito.

E’ vietato loro compiere qualsiasi atto volontario (falsificazione di documenti, omissione o occultamento dei fatti, appropriazione indebita di risorse, furto, intenzionale applicazione errata di norme contabili, ecc..) diretto a raggirare o ingannare altre persone, inducendole in errore al fine di conseguire un profitto ingiusto o illegale ai danni di Confesercenti.

I dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori devono garantire la correttezza delle dichiarazioni relative alle spese personali e supportate con appropriata documentazione.

RAPPORTI CON LA COLLETTIVITA’

L’Associazione non tollera richieste, pressioni o minacce volte a ottenere comportamenti contrari alle leggi, ai regolamenti e a tutte le altre disposizioni normative di carattere cogente in vigore o alle convinzioni morali, religiose e politiche dei singoli soggetti. Confesercenti rifugge da ogni discriminazione basata sull’età, sul sesso, sulla sessualità, sullo stato di salute e d’integrità fisica, sulla razza, sulla nazionalità, sulle convinzioni religiose e politiche. Attività e comportamenti dei membri degli Organi dell’Associazione e di tutti i destinatari devono analogamente rifuggire da qualsiasi genere di discriminazione.

=°=°=°=°=

SECONDA PARTE

La seconda parte del presente Codice Etico, unitamente alla prima che stabilisce le norme di comportamento generali, definisce i principi generali del modello di organizzazione, gestione e controllo.

Le disposizioni della seconda parte del Codice Etico si applicano:

ai membri degli organi dirigenti della Confesercenti Provinciale forlivese e, quindi, ai membri della Presidenza, della Giunta o organi equivalenti, al Presidente, al Vice Presidente e al Direttore, nonché a tutti coloro che esercitino, anche di fatto, la gestione ed il controllo della Confesercenti Provinciale forlivese;

ai dirigenti, dipendenti, ai collaboratori e a tutti coloro che, direttamente o  indirettamente, sono soggetti alla direzione ed alla vigilanza degli organi e dei soggetti di cui alla lettera a);

ai consulenti e ai fornitori di beni e servizi, anche professionali, che svolgano attività in nome e per conto di Confesercenti provinciale forlivese o sotto il controllo della stessa. 

Articolo 2

ORGANISMO DI VIGILANZA

L’Organismo di Vigilanza sul funzionamento e sul rispetto del presente Codice Etico è il Collegio di Garanzia di Confesercenti Provinciale forlivese.

L’Organismo di Vigilanza sulla base delle segnalazioni ricevute, vigila sul funzionamento e l’osservanza del modello di gestione e di controllo, ne individua le criticità e, ove ritenga possibili dei miglioramenti, propone alla Direzione interventi di modifica del modello, comunica al Direttore le risultanze delle verifiche e dei controllo effettuati.

L’Organismo di Vigilanza riceve dal Direttore un’informativa dei provvedimenti adottati a seguito delle violazioni delle norme stabilite nel presente Codice Etico e ne valuta l’adeguatezza e, se del caso,  può chiedere al Direttore ulteriori interventi.

L’Organismo di Vigilanza è dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nelle aree sensibili al rischio di commissione di reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Articolo 3

RISPETTO DEL CODICE ETICO

La Confesercenti Provinciale forlivese, con l’adozione del presente Codice Etico si impegna ad adottare procedure, regolamenti o istruzioni volti ad assicurare che i valori fin qui affermati siano rispecchiati nei comportamenti di ogni comparto della propria organizzazione, prevedendo, ove del caso e fermo il rispetto della disciplina applicabile, specifici sistemi sanzionatori delle eventuali violazioni.

Qualunque soggetto collegato alla Confesercenti Provinciale forlivese e destinatario del presente Codice Etico dovrà segnalare tempestivamente, in forma non anonima, all’Organismo di Vigilanza, anche per il tramite del proprio superiore gerarchico, le eventuali violazioni o induzione alla violazione di norme di legge o di regolamento, di prescrizioni del presente codice o di procedure interne od ogni irregolarità o negligenza nello svolgimento delle funzioni attribuite commesse all’interno dell’Organizzazione e che possano, a qualunque titolo, coinvolgere la stessa in reati rilevanti.

L’Organismo di Vigilanza dovrà svolgere le necessarie verifiche in ordine alle segnalazioni pervenute, al fine di accertare i fatti e di procedere alla segnalazione alla Presidenza che provvederà a stabilire l’irrogazione  nei confronti dei responsabili di misure sanzionatorie.

Articolo 4

ETICITA’ DEI COMPORTAMENTI

I destinatari del presente Codice sono tenuti a comportarsi in maniera eticamente corretta, secondo quanto previsto nella prima parte del presente Codice Etico.

Saranno considerati eticamente non corretti tutti quei comportamenti, e, pertanto, vietati, attraverso i quali i destinatari del Codice procureranno a se stessi o alla Confesercenti Provinciale forlivese un indebito vantaggio.

Articolo 5

CONFLITTO DI INTERESSI

Tutti i destinatari del Codice Etico devono evitare situazioni e/o attività che possano comportare conflitto di interessi con la loro capacità a prendere decisioni imparziali. Le situazioni e/o attività conducenti un conflitto di interesse dovranno essere prontamente segnalate all’Organismo di Vigilanza.

Articolo 6

RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E PUBBLICI FUNZIONARI

I rapporti con la Pubblica Amministrazione ed i suoi funzionari dovranno essere intrattenuti dai destinatari del presente Codice Etico ispirandosi ai principi di correttezza, lealtà e trasparenza, nel rispetto delle leggi in vigore.

In particolare non sarà consentito:

  • offrire doni o denaro a dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione se non di modico valore;
  • offrire o accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore di valore per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la P.A.;
  • interferire,  durante  le  trattative  con  la  P.A.,  astenendosi  dal  cercare  di  influenzare impropriamente le decisioni della controparte;
  • avere interessi personali o familiari connessi alla procedura diretta ad ottenere benefici o contributi pubblici di qualunque natura;
  • al   dirigente   o   dipendente   che   abbia   incarichi   politici   o   di   altra   natura esterni all’Organizzazione di essere incaricato di svolgere alcuna funzione inerente a pratiche, procedure o progetti la cui valutazione e decisione è rimessa all’ente di cui il dirigente o dipendente ha incarichi politici o di altra natura.

Per  realizzare gli obiettivi di cui sopra, i destinatari del Codice dovranno:

  • nel caso di partecipazione ad una gara pubblica, operare nel rispetto della legge;
  • nel caso di ausilio di un consulente o soggetto “terzo” nel rapporto con la P.A. accertarsi che lo stesso sia stato reso edotto sul Codice Etico e sul Modello di organizzazione, gestione e controllo e che si sia impegnato a rispettarlo

Articolo 7

RICHIESTA FONDI PUBBLICI

Ove la Confesercenti Provinciale forlivese presenti domanda per ottenere fondi pubblici dello Stato, si dovrà attenere alle procedure nel rispetto della legge, del presente Codice Etico e delle procedure interne anche al fine di astenersi dalla commissione di reati rilevanti ai sensi del D. Lgs n. 231/2001.

E’ fatto assoluto divieto ai destinatari di:

  • impiegare i fondi pubblici ottenuti per finalità diverse da quelle per le quali sono stati richiesti;
  • presentare  o  utilizzare  documentazione  falsa  al  fine  di  ottenere  indebitamente  i  fondi pubblici;
  • promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o un terzo, una somma di denaro od altra utilità al fine di fargli omettere o ritardare un atto del suo ufficio o atti contrari al suo dovere d’ufficio al fine di procurare vantaggio all’Organizzazione;
  • indurre, con artifici o raggiri, lo Stato o i suoi dirigenti o dipendenti  in errore al fine di far ottenere all’Organizzazione i fondi pubblici;
  • alterare in ogni modo il sistema informatico o telematico al fine di intervenire sui dati contenuti nel sistema per ottenere i fondi o maggiorare l’importo di fondi già ottenuti.

Articolo 8

LIBERTA’ ASSOCIATIVA NELLA LEGALITA’

Le imprese associate e i loro rappresentanti riconoscono, tra i valori fondanti dell’Associazione, il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alla legge, al fine di contrastare e ridurre le forme di controllo delle imprese e dei loro collaboratori che alterano di fatto la libera concorrenza. Coerentemente, le imprese che aderiscono alla Confesercenti Provinciale forlivese respingono e contrastano ogni forma di estorsione, usura o altre tipologie di reato, poste in essere da organizzazioni criminali o mafiose, e collaborano con le forze dell’ordine e le istituzioni, denunciando, anche con l’assistenza dell’Associazione, ogni episodio di attività illegale di cui sono soggetti passivi.

Articolo 9

VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO- SANZIONI

I principi espressi nel presente Codice Etico sono parte integrante delle condizioni che regolano i rapporti fra tutti coloro che si relazionano all’interno della Confesercenti Provinciale forlivese. Eventuali violazioni del Codice Etico daranno luogo all’applicazione di sanzioni nei confronti degli autori.

Per i soggetti indicati alle lettere a) e   b), indicati nel secondo periodo della seconda parte del presente Codice, le violazioni del presente codice costituiscono lesione del rapporto fiduciario con la Confesercenti Provinciale forlivese ed integrano un illecito disciplinare che sarà regolato sulla base del sistema disciplinare appositamente adottato dalla Confesercenti Provinciale forlivese  a  norma  del  DLgs  n.  231/2001  come  parte  integrante  del  modello  di  organizzazione, gestione e controllo, restando inteso che l’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’instaurazione dell’eventuale processo penale.

Nei casi giudicati più gravi la violazione può comportare la risoluzione del rapporto di lavoro, se posta in essere dal dipendente, ovvero alla interruzione del rapporto, se posta in essere da un soggetto terzo o la decadenza dell’organo, se membro di esso.

In particolare, per quanto concerne i lavoratori subordinati (soggetti b), le sanzioni saranno comminate nel rispetto dell’art. 7 L.300/70, nonché di ogni altra norma di legge e di contratto applicabile in relazione alla fattispecie realizzata, alla gravità del fatto ed alla natura del singolo rapporto di lavoro. Ai lavoratori subordinati potranno essere applicate le seguenti sanzioni: rimprovero verbale o scritto, multa, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, licenziamento con indennità sostitutiva del preavviso, licenziamento senza preavviso.

Nei rapporti contrattuali (soggetti sub c) a seconda della gravità della violazione, il contratto sottoscritto potrà intendersi risolto per inadempimento imputabile ed importante, ai sensi degli articoli 1453 e 1455 Codice Civile.

Di ogni violazione della II parte del Codice Etico contestata ne deve essere data informazione all’Organismo di Vigilanza..

Articolo 10

MONITORAGGIO ED AGGIORNAMENTO DEL CODICE

Il presente codice, unitamente al Modello di organizzazione, gestione e controllo, è annualmente fatto oggetto di verifica ed eventualmente aggiornato,  anche su proposta dell’Organismo di Vigilanza,  previa approvazione della Presidenza.

Articolo 11

DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO

La diffusione del Codice Etico avverrà con la modalità più efficace in modo da garantire la conoscenza dello stesso nell’ambito della Confesercenti Provinciale forlivese (pubblicazione sul periodico dell’Associazione e sul sito internet www.confesercenti.fo.it e/o trasmissione via e- mail e/o posta e/o fax e/o consegna a mani).

  


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