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Proposta di revisione delle norme in materia di commercio su aree pubbliche
Postato il 22/05/2018

-ABROGAZIONE DELL’ART. 1, COMMA 1181, della legge n. 205/2017. 

-USCITA DALLA BOLKESTEIN 

-RINNOVO DELLE CONCESSIONI IN ESSERE al 31.12.2017, la cui validità è stata pro¬rogata al 31.12.2020, ed allineamento di tutte le concessioni con data inizio 1.1.2021 e durata 12 anni. Il rinnovo dovrà avvenire IN BASE A MODALITA’ ESTREMAMEN¬TE SEMPLIFICATE sulla base dei princìpi dell’Intesa in Conferenza Unificata del 5.7.2012, nonché della verifica della regolarità contributiva e fiscale dei titolari delle concessioni in scadenza.

-APPROVAZIONE DEI PRINCÌPI DI BASE di un Piano complessivo di ammoderna¬mento del comparto, che preveda: LOTTA ALL’ABUSIVISMO, mediante nuove regole che rendano immediata¬mente riconoscibili i soggetti “regolari”, consentendo l’agevole identifica¬zione degli irregolari e degli abusivi; 

    RIORDINO DEI MERCATI. Le Regioni dovranno dotarsi di uno strumento legislativo che disciplini tutte le attività di commercio su aree pubbliche, in modo tale che non vi siano aspetti non regolati che lascino spazio all’a¬busivismo; occorrerà prevedere l’istituzione di meccanismi trasparenti per l’affidamento a privati, a consorzi di operatori o a società di emanazione delle Associazioni imprenditoriali della gestione dei mercati; gli Enti locali dovranno procedere al monitoraggio dei mercati, delle fiere, dei posteg¬gi isolati esistenti, riprogrammando il numero dei posteggi sulla base del rispetto delle norme di sicurezza ed igiene e privilegiando la conservazione dei mercati in sede propria; con riferimento ai mercati su strada occorrerà assicurare la presenza delle dotazioni minime di igiene e rivedere le dimen¬sioni dei posteggi, in modo da assicurare il rispetto delle norme di sicurezza; 
    FORMAZIONE OBBLIGATORIA. Occorre prevedere come obbligatoria, per l’accesso al settore, la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento, con superamento di un esame relativo almeno alla conoscenza della lingua Italiana e della legislazione fiscale e amministrativa; 
    RIPRISTINO DELLE TIPOLOGIE MERCEOLOGICHE. Occorre reintrodurre nei mercati di nuova istituzione e nei posteggi rimasti liberi la presenza di varietà dell’offerta merceologica, con riferimento alle seguenti tipologie: Alimentare; Ortofrutta; Abbigliamento; Calzature; Accessori; Prodotti casa 
    

- UN NUOVO QUADRO NORMATIVO PER IL COMMERCIOSU AREE PUBBLICHE | ANVA CONFESERCENTI 

e persona; Biancheria per la casa; Biancheria intima; Prodotti per animali; Casalinghi; Giocattoli;

• TUTELA DEI “MERCATI TURISTICI”. Occorre una normativa che preveda criteri certi per lo svolgimento del commercio ambulante nelle aree tutela¬te, definendo le specifiche caratteristiche di postazioni e banchi di vendita compatibili con le particolari aree di interesse storico, artistico, archeologico; 

• REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA. L’introduzione della regolarità contributiva come requisito ineludibile per svolgere l’attività di commercio su area pub¬blica deve costituire in tutto il territorio nazionale elemento di tutela dal punto di vista della concorrenza fra imprese, per garantire il rispetto delle stesse regole da parte di tutti; 

• SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI FISCALI. Non è più rinviabile una semplificazione dei controlli, attraverso l’abolizione dello scontrino fiscale e la revisione degli studi di settore, mediante riferimento a parametri più attinenti alla realtà; 

• REGOLARITA’ DELLA VENDITA DI MERCE USATA ED HOBBISTICA. Occorre prevedere regole che diano certezze e trasparenza, in particolare individuando le caratteristiche delle merci in vendita e stabilendo i neces¬sari parametri per distinguere gli operatori che effettivamente esercitano le attività di commercio di merce usata e oggetti del proprio ingegno o di hobbistica in modo sporadico e non abituale rispetto a quelli che lo fanno professionalmente; 
• RAZIONALIZZAZIONE DELL’AFFITTO DI RAMO DI AZIENDA. La possibili¬tà di poter usufruire di questo istituto previsto dalla legge non può essere esclusa, anche se è sicuramente necessaria una modifica che ne garantisca la fruizione nei casi di particolari esigenze personali e comunque in casi tassativi, per una durata limitata ad un arco di tempo ben definito.
 


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